
Monthly Archives: Giugno 2010
anarchismo e post-strutturalismo
Abbiamo considerato che quando si parla di poststrutturalismo e
anarchismo, delle possibili interferenze positive o differenze fra le
due correnti, non si parla solo di postanarchismo. Tale termine
identifica si un prodotto, ben definito, del confronto fra pensiero
anarchico classico e pensiero poststrutturalista ma rimane comunque uno
solo dei possibili esiti di questo confronto.
Il nostro intento potrebbe essere quello di voler dare una risposta,
o meglio delle risposte per cercare di generare un’attualizzazione dell
anarchismo, partendo dall’esistente, da quello che di buono, e di
"malo", è già uscito finora, senza pretendere di erigere teorici o
pensatori migliori di altri ma ripescando, rimescolando e soprattutto
reinterpretando i classici come i contemporanei in maniera criticamente
utile per il nostro tentativo di attuazione.
Lo spirito che ci ha portati a intraprendere un percorso di
riflessione e sperimentazione collettiva è nato dalll’esigenza comune
di risolvere una frattura fra quella che è la teoria anarchica e
libertaria così come l’abbiamo ereditata e i tentativi pratici di
risolvere e superare le contraddizioni e i conflitti che si presentano
nella società di oggi.
L’obbiettivo che ci siamo preposti è quello di attivare un percorso
che ci permetta di essere più coerenti nell’intreccio tra
rivendicazioni politiche e sociali che avanziamo e le pratiche che
mettiamo in campo per concretizzarle. Le parole d’ordine che ci hanno
accompagnato durante il nostro viaggio sono state “sperimentazione” e
“qualità”.
Il primo nodo di riflessione che abbiamo indivuiduato è stato quello
del potere. Centrali sono per noi i rapporti che i soggetti all’interno
di un corpo sociale intrattengono tra di loro e con le cose. Sono tali
rapporti e la loro sedimentazione che contribuiscono alla costituzione
dei soggetti e delle strutture sociali e determinano il senso che gli
individui e la società assegnano alla realtà. Prima di analizzare
situazioni specifiche e individuare soluzioni contingenti abbiamo
deciso quindi di sviscerare questa tematica trasversale.
Attraverso un confronto partecipato, in cui ognuno di noi ha
contribuito con i propri interessi e la propria specificità, abbiamo
cercato di creare un impalcatura semantica che distinguesse il termine
potere da quello di dominio e autorità. I temi trattati hanno
rispecchiato la ricchezza del gruppo e hanno spaziato dall’antropologia
alla filosofia politica, dall’economia all’urbanistica fino ad arrivare
alla teconologia, ma in tutti i casi gli elementi comuni sono stati il
potere e il dominio. Il confronto teorico è stato accompagnato da
alcune iniziative pratiche, una serata di autocostruzione libraria a
tema potere, dominio, autorità e da un seminario sullo stesso tema.
Le conclusioni che abbiamo tratto da questa prima parte di lavoro
hanno sollevato una serie di interrogativi ancora più intriganti. La
necessità di dare nuove risposte a tali interrogativi e la volontà di
aprire e condividere il più possibile il nostro lavoro con altre
soggettività ci ha spinto a organizzare nuovi seminari che fossero a un
tempo un’occasione per noi di arricchire il dibattito e dessero la
possibilità ad altri di intrecciarsi con il nostro percorso.
saluti libertari
laboratorio sperimentale
via torricelli 19
allegato orari e luogo seminario
Giovedì 1 Luglio
aula seminari 4288
4°piano
Uni Bicocca U6
Come un uomo sulla terra Giovedì 24 dalle ore 21
Come un uomo sulla terra Giovedì 24 dalle ore 21
a seguire dibattito sulla situazione dei rifugiati politici
Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della
forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare.
Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e
Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure
legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il
viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle
sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile
di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Sopravvissuto alla
trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma,
dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus
punto di incontro di molti immigrati africani coordinato da Marco
Carsetti e da altri operatori e volontari. Qui ha imparato non solo
l’italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha
deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio
attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio
su quanto sta succedendo nel paese del Colonnello Gheddafi.
“Come
un uomo sulla terra” è un viaggio di dolore e dignità, attraverso il
quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile
di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno
responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste.
ingresso libero come sempre!
Mercoledì 9 Giugno dalle ore 19 e 30 Presentazione del film COMANDO E CONTROLLO con il regista Alberto Puliafito, prodotto da Fulvio Nebbia
Dalle 19 e 30 aperitivo benefit
dalle 21 e 30 presentazione film con il regista Alberto Puliafito, a seguire proiezione di Comando e controllo e dibattito
al circolo dei malfattori
via torricelli 19
recensioni
http://www.documentaristi.it/news/1305.htm
http://tv.repubblica.it/dossier/bertolaso-indagato/il-film-sul-metodo-augustus-della-protezione-civile/42449?video
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Il-film-Comando-e-Controllo-il-25-anteprima-a-L-Aquila/16243.htm
http://www.ilcapoluogo.com/site/Appuntamenti/Proiezione-film-Comando-e-Controllo
http://www.cinemaitaliano.info/comandoecontrollo
http://www.megamodo.com/201060071-comando-e-controllo-a-new-york-il-documentario-sul-dopoterremoto-a-laquila/
http://abruzzo.fotoup.net/?p=19
http://cinefestival.blogosfere.it/2010/04/anteprima-torinese-per-comando-e-controllo-di-alberto-puliafito.html

