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RIPA DEI MALFATTORI: spazio mai neutrale!

“Per non parlare poi dei centri sociali più piccoli, case, negozi e ville occupate da anarchici e antagonisti, che si attestano su posizioni ancora più radicali”. La Repubblica, 26 giugno 2014

Ripa dei Malfattori è un circolo occupato dall’ottobre 2013 in uno stabile di proprietà comunale. Lo stesso spazio era già stato occupato qualche anno fa e successivamente reso inagibile nel 2010 da precise scelte politiche istituzionali che hanno sgomberato gli abitanti, smantellato le scale e reso di fatto l’edificio un luogo abbandonato e inagibile.

Abbiamo sempre sentito vociferare dell’esistenza di un bando comunale per trasformare l’edificio in un ostello in vista di EXPO 2015 e degli appetiti speculativi che tale fiera della gentrification porta con sé come regalino alla città, con conseguente minaccia di sgomberi o risoluzioni sommarie per eliminare tutte quelle situazioni che “ neutrali” non sono. Sappiamo che noi malfattori abbiamo liberato uno spazio pubblico in una zona ghiotta per privati speculatori in vena di avventurismo economico e siamo anche convinti di non avere nulla da raccontare o da elemosinare al Comune di Milano.

In questi ultime settimane si è parlato molto forse anche troppo con le istituzioni; per quanto ci riguarda crediamo che gli spazi liberati guadagnino la loro legittimità di esistere con il lavoro politico e culturale di chi si adopera nel rendere vivo e autogestito uno spazio occupato, liberato, riattivato. Per questo noi abbiamo deciso di DISERTARE gli incontri tra spazi occupati e comune perché non ci riconosciamo in questa logica di contrattazione.

Attenzione! Questi luoghi liberati hanno già cominciato a scrollarsi di dosso l’intorpidimento di anni di abbandono – a causa delle politiche comunali. Non c’è bisogno di bandi e affari per abitare la città e aprire spazi sempre nuovi.
Alcuni accusano quelli che come noi agiscono direttamente sugli spazi di costruirsi la propria enclave personale, di arroccarsi e chiudersi, sottrarre qualcosa alla città, per il fatto che non tutti potrebbero sentirsi a proprio agio in un luogo come questo.
Forse dovremmo assomigliare più ad un esercizio commerciale dove tutti sono i benvenuti? c’è una confusione che è bene chiarire: se questo spazio non è neutrale, tanto meno lo sono i bar, gli alberghi, i musei.
Nella società del consumo, i soldi hanno assunto il ruolo di uno standing che apre molte porte. Il discrimine d’accesso è puramente materiale: sei il benvenuto finché puoi potenzialmente continuare a consumare.
La neutralità è un mito ed ogni spazio ha i suoi confini.
Questo spazio non è neutrale poiché tenta di allontanarsi dalle logiche del profitto, per cui non fa più fede la moneta ma la relazione – è benvenuto chi si sforza di rigettare relazioni di dominio, chi trova asfissiante l’aria dei centri commerciali, chi necessita una socialità che non faccia conti in tasca o che pretenda uno status quo per potervi accedere ma che piuttosto si alimenti di passioni condivise e progettualità comuni.
Le logiche dell’amministrazione non solo tentano di ricondurre al criterio unico della messa a profitto della vita tutti gli spazi cittadini, ma pure operano direttamente al fine di riassorbire, depotenziare, dislocare le esperienze non inquadrabili.
Lo stato di questo palazzo, devastato e quasi del tutto inagibile, è un diretto prodotto di questo tipo di politica, che preferisce spazi vuoti piuttosto che fermenti al di fuori del proprio pensiero – in attesa di poter occupare anche quel vuoto con uno specchio consumista che rifletta in tutto e per tutto la sua reale immagine di speculazione.
Attenzione! L’autogestione funziona
In meno di un anno, la pratica dell’autogestione si è rivelata vincente per la rinascita di un parziale angolo di un edificio estesissimo, distrutto e abbandonato: fin dalla prima iniziativa Ripa ha accolto, progettato, promosso decine di iniziative culturali, presentazioni di libri, di lotte, di realtà altre, di attualità critiche, così come di gruppi musicali d.i.y.,di autoproduzioni di varie nature, di spettacoli teatrali o di reading e concerti durati fino all’alba. Serate di socialità, pomeriggi di sport, banchetti, presentazioni, oltre ad essere sempre supportati e partecipati da tutti coloro che ci sono affini, hanno incuriosito la gente del quartiere, i numerosi passanti sui navigli, che hanno risposto con solidale entusiasmo alle porte riaperte, alle pareti ricolorate, alla vista dell’interesse progettuale che qualcuno, dichiarandosi apertamente con i propri principi, non neutrali, si è occupato di riprendere in mano un luogo grigio, stantio, per trasformarlo con i propri piaceri, passioni e desideri senza fini di lucro. Ripa, appena ha risollevato quelle due saracinesche marce aprendosi al mondo e aprendo al contempo gli occhi sull’orrore del vuoto speculativo che essa stessa racchiudeva, ha visto un crogiolo di individualità differenti incontrarsi e condividere l’esigenza del riappropriarsi di uno spazio comune, all’interno del quale portare le proprie idee, i propri sogni reali e realizzabili e infatti i primi 9 mesi sono stati un esperimento ben riuscito in cui hanno gravitato migliaia di persone. Ripa, se sgomberata, più che neutrale finirà per essere puramente funzionale alle logiche delle alte sfere che si spartiscono la nostra città manco stessero giocando a monopoli.

Anche per questo -prima che l’estate riveli gli ipotetici minacciosi progetti speculativi sul palazzo- invitiamo tutte e tutti il 29 luglio ad una grande giornata di riappropriazione del parco, fatta di festa, concertino in aperitivo, cena conviviale, racconti, momenti di canzone sociale e anarchica, cori, reading teatrali, editoria indipendente e sovversiva e autoproduzioni per ricordare Gaetano Bresci che con il suo gesto ha voluto uccidere un principio: il dominio dell’uomo sull’uomo e le relazioni di dominio e autoritarismo in tutte le loro molteplici vesti e maschere.
Tutte le realtà libertarie sono invitate a partecipare, a portare le proprie distro e ad aiutarci a costruire un grande 29 Luglio anti-istituzionale nel parco davanti al circolo anarchico ripa dei malfattori, un 29 Luglio che annienti la volontà di neutralizzare un luogo vivo, brulicante di umanità in circolo/ in transito, ardente di desideri e progetti atti alla costruzione di un mondo nuovo, senza dominio, re, sfruttati e sfruttatori.

 

W Bresci!

Le voci di Ripa dei Malfattori

ripa di porta ticinese 83, parco Baden Powell

presto Parco Gaetano Bresci

Milano

tram 2, bus 74, metro verde e stazione FS Pta Genova

malfattori.noblogs.org

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SERATA SPOSTATA IN SOSTEGNO ALLA CASCINA TORCHIERA – ROOTS OF GROOVE – DJ MAO + DJ ICO DE SOUL

ROG4-Torchiera


Incontro sulla lotta della foresta di Hambach

Brevi informazioni sulla foresta di Hambach e sulla lotta contro

Brevi informazioni sulla foresta di Hambach e sulla lotta contro RWE.

Tutto il giacimento di carbon fossile della Renania del nord è nelle mani di RWE, una compagnia elettrica tedesca che tramite le compagnie che controlla distribuisce energia in Europa e Nordamerica. Per estrarre il carbone (in questo caso si tratta di lignite o carbone marrone) vengono distrutte foreste, campi coltivati, evacuati paesi, innalzate olveri nocive, pompata tutta l’acqua del sottosuolo… Le sue centrali elettriche riscaldano l’atmosfera rilasciando ogni anno 100 tonnellate di CO2, con conseguenze catastrofiche per l’ecosistema e le condizioni di vita in tutto il mondo: la miniera a cielo aperto di Hambach è la sorgente di CO2 più grande d’Europa.

Un grosso numero di persone non si sottomette al grande potere che la compagnia esercita sul territorio e si oppongono. Alcuni rimangono nelle loro case che RWE vuole distruggere, altri occupano alberi che dovrebbero essere sradicati, o fanno orti nei luoghi predisposti per i rifiuti industriali…
Da decenni iniziative popolari, attivist*, artist*, associazioni organizzano mostre, performance, manifestazioni in piazza e in bici, occupazioni di campi, binari e resistono contro RWE che con meccanismi mafiosi continua con le sue evacuazioni forzate di paesi, manipolazioni, sostegno alla produzione di armi, devastazione di territori con enormi conseguenze su ambiente e esseri viventi. Dal 2012 esiste anche un presidio permanente ai bordi della foresta di Hambach che funge per molti come laboratorio di vita comunitaria in controcorrente al capitalismo ma soprattutto da punto d’incontro e organizzazione di tutte le persone attive in questa lotta che …

…RIESCONO SEMPRE DI PIU’ A PORTARE I PIANI DI RWE SOTTOSOPRA…

Il 3 Luglio a “Ripa dei Malfattori” dalle ore 19.00

due ragazz* della foresta di Hambach verranno a raccontarci personalmente questa storia e le sue prospettive.

Per maggiori informazioni:
aliz@autoproduzioni.net
www.hambacherforst.blogsport.de (il sito è tradotto in diverse lingue)
www.ausgeco2hlt.de


NESSUNA FACCIA BUONA GIUSTA O PULITA A EXPO 2015

-farro e fuoco


Martedì in concerto…

Martedì 17 giugno, dalle 21,30 (a sto giro puntuali!) concerto con:

– The Renegades of Punk

– S.D.E

– Seditius

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Incontro con jann-marc rouillan

Sabato 7 giugno, dalle 18.00 incontro con Jann-Marc Rouillan cofondatore di Action Directe. Ha passato 25 anni prigioniero nelle carceri francesi. Nè dissociato nè pentito, ha scritto diversi libri tra cui “Odio la mattina” pubblicato da Nautilus/El paso.

Dalle 22.00 concerto HC con

PETROLEUM

NEGOT

LOGICA DI MORTE

7 giugno


Mutant Dancefloor Party @ Ripa dei Malfattori

Sabato 24 maggio serata benefit per Resistenz

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Turn in Green @ Ripa dei Malfattori

Domenica 18 maggio giornata di parkour e green workshop in Ripa dei malfattori…

 

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Venerdì 2 maggio @ Ripa dei Malfattori

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from England, California, Milano and Rozzano.

QUELD – rap anarchico da Bristol…England
Drowning Dog and Malatesta – struggle rap from California via Milano
Acero Moretti – Antifa rap da Rozzano

@ Ripa Dei Malfattori! 2 maggio…benefit per sostiene la autogestione dei rap militante internazionale…


Concerto THE SPANNER & The Clan @ Ripa dei Malfattori

Sabato 12 aprile, dalle 22 Ripa in concerto con…

The Clan (Irish Rock’n’Roll da Milano) & The Spanner (Bristol Militant Ska Punk)

Ripa di Porta Ticinere, MM2 Porta Genova (A) Milano

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